PROGETTI SOSTENIBILI DI TACTUS

IL CONTRIBUTO DI TACTUS

Tactus partecipa a vari progetti sociali sul territorio piemontese.

Prima dell’attuale periodo di emergenza, Elena Gilli e Paola Deponti hanno condotto numerosi incontri con i ragazzi di alcuni licei di Torino,

in particolare nella Circoscrizione 6.

Lo scopo è stato quello di fornire loro maggiori strumenti al fine di aiutarli a migliorare la comunicazione con se stessi, con le famiglie e con i compagni. Riteniamo che il dialogo sia alla base di relazioni soddisfacenti e che molti dei disagi giovanili derivino appunto da una insufficiente o inadeguata comunicazione.





Hanno inoltre condotto nel 2020 un laboratorio esperienziale per un Contatto Sano presso il Centro Estivo del Comune di Piobesi Torinese, con ragazzi di età compresa fra i 10 e i 14 anni.

Tactus ha preso parte a numerose edizioni di Portici di Carta, evento culturale che ogni hanno si svolge nelle strade del centro di Torino: il contributo che porta per strada”, in mezzo alla gente, é quello di far conoscere e far sperimentare il contatto consapevole e la cura di sé.

Collabora da tempo con l’Associazione Rete Italiana di Cultura Popolare, generatrice di numerosi progetti socio-culturali fra i quali Lo Spaccio di Cultura, all’interno del quale Tactus prende parte divulgando la cultura del contatto.

E’ inoltre impegnata nel sostenere le fasce più deboli prendendo parte alla Portineria di Comunità, che la Rete Italiana di Cultura Popolare ha recentemente inaugurato con l’intento appunto di supportare coloro che vivono in condizioni di difficoltà e solitudine.

In particolare, durante questo periodo complicato, Elena Gilli partecipa alla Scuola di Portineria, nata durante la Pandemia.

Questa innovativa scuola ha voluto riunire numerosi istruttori che, offrendo le loro specifiche competenze, online e in presenza dove e come possibile, intervengono a supporto di studenti in difficoltà con la didattica a distanza, insegnano l’italiano agli stranieri, accompagnano gli stranieri all’esame della patente, offrono ascolto a chi ne ha bisogno.

Vengono anche offerti corsi di interessi molteplici in grado di sviluppare nuove conoscenze.

Elena inoltre partecipa periodicamente al “giro di ascolto” insieme ai colleghi volontari della Portineria di Comunità, con lo scopo di instaurare un contatto attraverso la comunicazione e l’ascolto, con i senzatetto della zona adiacente la Portineria.

P R O G E T T O AHO! #emergenza Coronavirus: durante lo scorso lockdown ha preso forma il Progetto AHO, grazie alla comunità creatasi all’interno del cortile di

uno dei condomini di Torino, dove Elena Gilli risiede.

Ogni sera, alle 18, Elena ha intrattenuto gli abitanti dello stabile con la sua voce e la sua chitarra durante i primi tre mesi di lockdown. Questa consuetudine, nata per ingannare il tempo e alleviare la solitudine, si è ben presto rivelata un’operazione di sostegno sociale. I vicini, affacciati ai loro balconi che circondano il cortile, hanno quotidianamente trascorso un momento di leggerezza e di compagnia cantando, ballando, ascoltando musica insieme ad Elena. Persone che da anni vivevano fianco a fianco come estranei, hanno così intessuto un rapporto di reciproco sostegno durante un periodo complicato, rapporto che si è trasformato in un bellissimo progetto. Questo ha reso possibile il consolidamento di una sottile rete sociale di supporto e condivisione nel condominio; ha permesso agli abitanti dello stesso di festeggiare insieme a fine lockdown con una ridente azione comunitaria comprendendo i privati cittadini e le attività commerciali nel cortile condominiale; ha dato vita a nuovi incontri; ha creato connessioni e concrete opportunità di realizzazione di altre progettualità. L’intenzione è stata quella di testimoniare che la connessione e il reciproco sostegno fra persone è realizzabile, e se sarà possibile questo modello potrebbe essere esteso al di fuori di questa piccola comunità di cortile.

Collabora da tempo con il Centro Interculturale della Città di Torino, offrendo, a costi contenuti, attività rivolte ad adulti, adolescenti e bambini, intervenendo così su un territorio interculturale molto sfaccettato e richiedente, in continuo movimento dal punto di vista sociale.